Prodotti tipici sono le castagne,le nocciole,i funghi,il pregiato olio di oliva,ottimi vini,formaggi di pecora e di mucca,prosciutti e tutti gli altri derivati dalla lavorazione delle carni suine. La gastronomia è fondamentalmente legata alla tradizione contadina e mediterranea. Il re della tavola dei Monti Cimini è il fungo porcino, che cresce in abbondanza in tutto il territorio.Tra i primi piatti si ricordano il "fieno"(pasta particolarmente sottile),i "lombrichelli", i "cavatelli" o "gnocchi al ferro" lavorati con acqua e farina,le "fettuccine", le "sutrine" e le "frittelle" impastate con verdure o frutta,la "acqua cotta" e altri tipi di zuppe. Tra i secondi piatti le "carni",la "porchetta",la "cacciagione",il "coniglio in salmì",il pesce del lago di Vico "Coregone e Persico". Tra i dolci i "tozzetti",le "spizzicate",il "panmielato",le "crostate",la "nociata",tutti derivati dalle principali produzioni agricole (nocciole, castagne, marmellate, miele) e meglio se "bagnati" con i tipici vini locali. I sorprendenti menù con le specialità locali è possibile degustare nei vicini ristoranti di Caprarola o Ronciglione.

A Viterbo, la sera del 3 settembre, cento robusti facchini trasportano sulle spalle tra le vie abbuiate della città la "Macchina di Santa Rosa", una" torre rovente" alta una trentina di metri del peso di oltre cinque tonnellate, illuminata da mille fiammelle, su cui svetta la statua della santa. A Ronciglione (a Carnevale e in Agosto) viene ripetuta ogni anno l'antica corsa dei cavalli senza fantino tra le vie affollate del centro storico. A San Martino al Cimino, nel fine settimana di ottobre, sul piazzale, vengono preparate le caldarroste, per festeggiare la fine della raccolta delle castagne.